1952, COPPI BINDA E IL MECCANICO MARNATI
26-07-2026 / 26-09-2026 - La foto della settimana
Questa foto è apparsa sul numero speciale interamente dedicato al Tour de France 1952 di “But et club – Le miroir des sports”, settimanale sportivo francese. Quello che ci ha colpito è il titolo della foto: “Coppi: donnez moi un revolver que je tue ce incapaple!” (Coppi: datemi una pistola che uccido questo incapace!).
Incuriositi dalla perentorietà dell’affermazione abbiamo voluto approfondire.
Intanto il contesto. Tour 1952, martedì 1 luglio, prima tappa a cronometro, la n. 7, 60 chilometri da Metz a Nancy. In giallo Fiorenzo Magni che ha strappato il simbolo del primato al francese Lauredi grazie ad una riuscita fuga nella tappa n. 6. Coppi è reduce dal Giro, vinto senza problemi con più di 9’ di vantaggio su Magni, terzo lo svizzero Kubler, quarto Zampini e quinto Bartali, 38enne. Tutti considerano Coppi il superfavorito del Tour. Alla partenza di quella cronometro Coppi è quinto in classifica a 6’18” da Magni.
Dopo 10 km Coppi è già in testa alla tappa, ma fora.
Ecco il momento della foto.
I protagonisti sono Coppi, ovviamente, assistito dal Commissario tecnico della nazionale italiana, Alfredo Binda, con un piccolo megafono a tracolla, e un meccanico, responsabile, secondo “But et club” di un clamoroso errore. Nella didascalia che appare sul giornale francese si sostiene che il meccanico si sarebbe confuso e per sostituire la ruota forata avrebbe passato a Coppi non una ruota anteriore bensì una ruota posteriore. Da qui l’urlo del campione piemontese “fuori di se”.
Non siamo sicuri che sia andata proprio così.
Il quotidiano “La Stampa” sostiene che Coppi abbia perso più tempo del dovuto perché la ruota sostitutiva era sgonfia e quindi il meccanico e Binda ne hanno dovuto prendere un’altra. Secondo “L’Unità” invece la perdita di tempo era stata causata dal fatto che Coppi avrebbe voluto cambiare l’intera bicicletta che invece non era pronta sulla vettura che lo accompagnava.
Comunque sia, male di poco: Coppi vincerà la tappa, nonostante una seconda foratura, precedendo di 30” il belga Decock. Lauredi riprenderà la gialla che perderà il giorno dopo nella tappa che prevede la scalata del Ballon d’Alsace. Magni tornerà leader ma solo per un giorno visto che il 3 luglio sarà scalzato da un gregario di Coppi, l’incredulo Andrea Carrea.
Il 4 luglio è previsto l’arrivo sull’Alpe d’Huez. Coppi vince in solitaria, conquista la gialla e inizia una splendida cavalcata che lo porterà ad arrivare a Parigi con 28’17” di vantaggio sul belga Ockers e 34’38” sullo spagnolo Ruiz. Il vecchio Bartali arriva quarto a 35’25”.
A questo punto non ci restava che scoprire chi fosse il meccanico che secondo i francesi aveva fatto andare “fuori dai gangheri” Coppi. Si trattava di Umberto Marnati, classe 1919, esperto meccanico della Legnano – come è scritto sulla sua tuta – che passerà poi a Bianchi e Salvarani prima di aprire una officina artigianale che negli anni ’70 sfornerà biciclette, oggi molto ricercate.
Marnati negli anni ’50 e ’60 sarà spesso il meccanico della nazionale al Tour, in quegli anni riservato alle squadre nazionali, e ai mondiali.
(MZ)
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questo articolo è stato redatto senza l’ausilio della IA.
Incuriositi dalla perentorietà dell’affermazione abbiamo voluto approfondire.
Intanto il contesto. Tour 1952, martedì 1 luglio, prima tappa a cronometro, la n. 7, 60 chilometri da Metz a Nancy. In giallo Fiorenzo Magni che ha strappato il simbolo del primato al francese Lauredi grazie ad una riuscita fuga nella tappa n. 6. Coppi è reduce dal Giro, vinto senza problemi con più di 9’ di vantaggio su Magni, terzo lo svizzero Kubler, quarto Zampini e quinto Bartali, 38enne. Tutti considerano Coppi il superfavorito del Tour. Alla partenza di quella cronometro Coppi è quinto in classifica a 6’18” da Magni.
Dopo 10 km Coppi è già in testa alla tappa, ma fora.
Ecco il momento della foto.
I protagonisti sono Coppi, ovviamente, assistito dal Commissario tecnico della nazionale italiana, Alfredo Binda, con un piccolo megafono a tracolla, e un meccanico, responsabile, secondo “But et club” di un clamoroso errore. Nella didascalia che appare sul giornale francese si sostiene che il meccanico si sarebbe confuso e per sostituire la ruota forata avrebbe passato a Coppi non una ruota anteriore bensì una ruota posteriore. Da qui l’urlo del campione piemontese “fuori di se”.
Non siamo sicuri che sia andata proprio così.
Il quotidiano “La Stampa” sostiene che Coppi abbia perso più tempo del dovuto perché la ruota sostitutiva era sgonfia e quindi il meccanico e Binda ne hanno dovuto prendere un’altra. Secondo “L’Unità” invece la perdita di tempo era stata causata dal fatto che Coppi avrebbe voluto cambiare l’intera bicicletta che invece non era pronta sulla vettura che lo accompagnava.
Comunque sia, male di poco: Coppi vincerà la tappa, nonostante una seconda foratura, precedendo di 30” il belga Decock. Lauredi riprenderà la gialla che perderà il giorno dopo nella tappa che prevede la scalata del Ballon d’Alsace. Magni tornerà leader ma solo per un giorno visto che il 3 luglio sarà scalzato da un gregario di Coppi, l’incredulo Andrea Carrea.
Il 4 luglio è previsto l’arrivo sull’Alpe d’Huez. Coppi vince in solitaria, conquista la gialla e inizia una splendida cavalcata che lo porterà ad arrivare a Parigi con 28’17” di vantaggio sul belga Ockers e 34’38” sullo spagnolo Ruiz. Il vecchio Bartali arriva quarto a 35’25”.
A questo punto non ci restava che scoprire chi fosse il meccanico che secondo i francesi aveva fatto andare “fuori dai gangheri” Coppi. Si trattava di Umberto Marnati, classe 1919, esperto meccanico della Legnano – come è scritto sulla sua tuta – che passerà poi a Bianchi e Salvarani prima di aprire una officina artigianale che negli anni ’70 sfornerà biciclette, oggi molto ricercate.
Marnati negli anni ’50 e ’60 sarà spesso il meccanico della nazionale al Tour, in quegli anni riservato alle squadre nazionali, e ai mondiali.
(MZ)
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questo articolo è stato redatto senza l’ausilio della IA.






