1951, BARTALI CAMPIONE DEL MONDO PER UN GIORNO
08-06-2026 / 08-08-2026 - La foto della settimana
Questa fotografia è più unica che rara! Ci spieghiamo meglio. La foto è stata scattata il primo novembre 1951, all'interno dello stadio di Bergamo. Bartali indossa la maglia di campione del mondo ma “Ginettaccio”, campione del mondo non lo è mai stato! E allora?
Facciamo un passo indietro.
Bartali nel 1951 ha 37 anni e ha corso sei mondiali ottenendo risultati francamente deludenti: miglior piazzamento il 7° posto ai mondiali del '36. Anche quando tutti lo danno per favorito assoluto (mondiali di Valkemburg del '38) Bartali delude e finisce per ritirarsi.
Il mondiale è la perla che manca al suo palmares ricco di 3 Giri, 2 Tour (conquistati a dieci anni di distanza l'uno dall'altro, record imbattuto), 4 campionati italiani, 4 Sanremo, 3 Lombardia, 2 Giri di Svizzera, 1 Giro dei Paesi Baschi e di innumerevoli classiche italiane.
Anche se continuerà a correre fino al 1954 – il suo quarto titolo nazionale lo conquisterà nel 1953 – ormai Bartali è un “vecchio”, anche se irriducibile.
Così quando gli organizzatori del Trofeo Baracchi gli propongono di correre quella corsa a coppie – una cronometro su strada e due prove su pista – con Ferdinand Kubler, campione del mondo in carica, il fiorentino accetta ma chiede che l'UVI faccia una deroga ai regolamenti che gli permetta di indossare almeno una volta nella sua vita professionale la maglia “arc en ciel”.
L'UVI, naturalmente, accetta di fare questo omaggio ad un vecchio campione e Bartali e Kubler indossano entrambi la maglia con i colori dell'iride.
Il Trofeo Baracchi viene vinto dalla coppia Magni – Minardi che su strada precedono di 1'22” la coppia “iridata”, capace di un finale ragguardevole ma insufficiente a colmare il distacco patito per una partenza troppo lenta. Inutile la prodezza di Bartali che vince il giro a cronometro su pista – la foto è scattata durante questa prova individuale - facendo meglio di Magni e Petrucci, secondi a pari merito, ma anche di Coppi, solo quarto. Coppi, in coppia con l'olandese Van Est, si consola vincendo l'americana a coppie.
Questa la classifica finale di quel Trofeo Baracchi: 1) Magni – Minardi, punti 42, 2) Bartali – Kubler , punti 37, 3) Martini – Petrucci, punti 32, 4) Coppi – Van Est, punti 29, seguono altre cinque coppie.
Ma quel Trofeo Baracchi verrà ricordato soprattutto per la maglia iridata di Gino Bartali, immortalata dai fotografi ma anche dai cineoperatori dell'Istituto Luce in un breve filmato che è possibile reperire in rete.
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questo articolo è stato redatto senza l'ausilio della IA.
Facciamo un passo indietro.
Bartali nel 1951 ha 37 anni e ha corso sei mondiali ottenendo risultati francamente deludenti: miglior piazzamento il 7° posto ai mondiali del '36. Anche quando tutti lo danno per favorito assoluto (mondiali di Valkemburg del '38) Bartali delude e finisce per ritirarsi.
Il mondiale è la perla che manca al suo palmares ricco di 3 Giri, 2 Tour (conquistati a dieci anni di distanza l'uno dall'altro, record imbattuto), 4 campionati italiani, 4 Sanremo, 3 Lombardia, 2 Giri di Svizzera, 1 Giro dei Paesi Baschi e di innumerevoli classiche italiane.
Anche se continuerà a correre fino al 1954 – il suo quarto titolo nazionale lo conquisterà nel 1953 – ormai Bartali è un “vecchio”, anche se irriducibile.
Così quando gli organizzatori del Trofeo Baracchi gli propongono di correre quella corsa a coppie – una cronometro su strada e due prove su pista – con Ferdinand Kubler, campione del mondo in carica, il fiorentino accetta ma chiede che l'UVI faccia una deroga ai regolamenti che gli permetta di indossare almeno una volta nella sua vita professionale la maglia “arc en ciel”.
L'UVI, naturalmente, accetta di fare questo omaggio ad un vecchio campione e Bartali e Kubler indossano entrambi la maglia con i colori dell'iride.
Il Trofeo Baracchi viene vinto dalla coppia Magni – Minardi che su strada precedono di 1'22” la coppia “iridata”, capace di un finale ragguardevole ma insufficiente a colmare il distacco patito per una partenza troppo lenta. Inutile la prodezza di Bartali che vince il giro a cronometro su pista – la foto è scattata durante questa prova individuale - facendo meglio di Magni e Petrucci, secondi a pari merito, ma anche di Coppi, solo quarto. Coppi, in coppia con l'olandese Van Est, si consola vincendo l'americana a coppie.
Questa la classifica finale di quel Trofeo Baracchi: 1) Magni – Minardi, punti 42, 2) Bartali – Kubler , punti 37, 3) Martini – Petrucci, punti 32, 4) Coppi – Van Est, punti 29, seguono altre cinque coppie.
Ma quel Trofeo Baracchi verrà ricordato soprattutto per la maglia iridata di Gino Bartali, immortalata dai fotografi ma anche dai cineoperatori dell'Istituto Luce in un breve filmato che è possibile reperire in rete.
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
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