Tour 1975: il sogno svanito negli ultimi centimetri di Demeyer
23-02-2026 / 23-04-2026 - La foto della settimana
“La scena del Tour sembra un saloon In uno « spaghetti-western ». I due protagonisti, la maglia gialla Moser ed iI suo rivale Merckx. si sfidano in un duello rusticano, menandosi botte senza risparmio, e intanto, intorno a loro, il locale va In pezzi e qualcuno che non c'entra rimedia una seggiolata sulla zucca o un calcio In un occhio. Non si può dire infatti che II forsennato ritmo che iI fuoriclasse belga ed iI giovane leader della Filotex hanno impresso alla prima giornata di corsa sia stato iI frutto di un'alleanza Improvvisata sul piano del reciproco interesse: Moser e Merckx sono nemici, su questo non c'è dubbio, ma animati dallo stesso bellicoso temperamento e dallo stesso modo di concepire una tattica di corsa, hanno finito col trovarsi Inconsapevolmente impegnati nella stessa direzione, a buttar giù ogni ostacolo sul loro cammino. Il vero scopo dello scambio di fendenti tra Merckx e Moser sarebbe stato quello di disarcionarsi a vicenda, ma intanto uno sguardo nel « saloon » devastato permette di contare un numero ingente di vittime, più o meno famose, più o meno danneggiate dalla lotta. Si va dal 53" perduti per storditaggine nella semitappa del mattino da Gimondl e Battaglin (che si sono fatti sorprendere lontani dalla testa del gruppo quando Merckx ha scatenato l'attacco). all'1'22" perduto da Zoetemelk e Van Impe nella frazione pomeridiana; dal passivo complessivo di Luis Ocana che, caduto in entrambi i trabocchetti è finito a 3' dalla maglia gialla, alla resa clamorosa di José Manuel Fuente, letteralmente saltato in aria nel finale verso Roubaix, condotto a cinquanta all'ora dalla pattuglia guidata dagli scatenatissimi Merckx e Moser.” (Gianni Pignatta, Stampa Sera del 28 giugno 1975)
L'inviato de “La Stampa” descrive bene il clima che si respira al Tour dove Moser, giovane esordiente, soffia per 2” la vittoria (e la “gialla) a Merckx nel prologo di Charleroi. Un “affronto” che il “cannibale” cerca di vendicare subito il giorno dopo, 27 giugno, quando si corrono due semitappe.
Nella prima un gendarme in moto lo danneggia durante lo sprint e Merckx arriva “solo” secondo dietro il danese Priem, nella seconda, la “Molenbeeck – Roubaix”, dopo aver fatto una selezione micidiale, sbaglia lo sprint partendo troppo da lontano e vede il giovane rivale in giallo che viene battuto di pochi centimetri da Van Linden.
La foto si riferisce a questo secondo sprint: siamo nel velodromo di Roubaix e da sinistra si vedono Van Linden, Moser, Godefroot e Demeyer, rispettivamente primo, secondo, terzo e quarto. Dietro, con il caschetto, Gimondi, quinto, e Van Springel, sesto. Seminascosto da Gimondi, ecco Merckx, settimo, e poi Thevenet e Pollentier, ottavo e nono, che precedono Battaglin, decimo e Poulidor, undicesimo e ultimo del gruppetto.
In realtà il motivo per cui abbiamo scelto questa foto non sono i nomi di prestigio che si giocano la vittoria all'interno dello storico velodromo – in pratica tutti i pretendenti alla conquista del Tour meno Zoetemelk che aveva forato - ma lo “strano” atteggiamento del quarto arrivato Demeyer.
Osservate bene: mentre gli altri tengono le mani basse sul manubrio per dare l'ultimo colpo di reni, Demeyer le tiene all'altezza dei freni e sembra guardare, quasi distrattamente, verso sinistra.
Naturalmente tutto si spiega leggendo le cronache di quella tappa. Demeyer non era distratto ma … sfinito!
Demeyer, belga, aveva allungato un paio di chilometri prima del velodromo dove era entrato con un centinaio di metri di vantaggio. L'arrivo della tappa era previsto dopo un intero giro del velodromo. Il belga resiste in testa fino a pochi metri, anzi pochi centimetri, dal traguardo quando spossato, viene superato da Van Linden, Moser e Godefroot.
Una delle tante beffe della storia del ciclismo.
PS 1 - Moser terrà la gialla per sei tappe poi, finalmente, Merckx, alla ricerca della sesta vittoria al Tour, gliela toglie ma la perde dopo una gravissima crisi alla 15esima tappa. La conquista Bernard Thevenet che la porta fino a Parigi. Per Merckx sarà l'inizio della parabola discendente della sua fenomenale carriera.
PS 2 - Moser non correrà mai un secondo Tour.
PS 3 - In quel Tour la squadra italiana capitanata da Giovanni Battaglin, la “Jolly Ceramica”, vedrà ritirati tutti i suoi dieci corridori. Un caso, probabilmente, unico nella storia del Tour.
PS 4 - Marc Demeyer si prenderà la rivincita della beffa del 27 giugno 1975 meno di un anno dopo, l'11 aprile 1976, quando vincerà la “Paris - Roubaix” precedendo, pensate un po', Moser, De Vlaeminck e il campione del mondo Kuiper. Demeyer è deceduto nel gennaio 1982 per un infarto: aveva solo 32 anni.
Abbiamo ricostruito il Tour 1975 qui: https://www.usv1919.it/la-caduta-degli-dei-1-eddy-merckx-e-il-tour-1975.htm
Fonti: “La Stampa”, “L'Unità”, Wikipedia, Cycling flash.
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
L'inviato de “La Stampa” descrive bene il clima che si respira al Tour dove Moser, giovane esordiente, soffia per 2” la vittoria (e la “gialla) a Merckx nel prologo di Charleroi. Un “affronto” che il “cannibale” cerca di vendicare subito il giorno dopo, 27 giugno, quando si corrono due semitappe.
Nella prima un gendarme in moto lo danneggia durante lo sprint e Merckx arriva “solo” secondo dietro il danese Priem, nella seconda, la “Molenbeeck – Roubaix”, dopo aver fatto una selezione micidiale, sbaglia lo sprint partendo troppo da lontano e vede il giovane rivale in giallo che viene battuto di pochi centimetri da Van Linden.
La foto si riferisce a questo secondo sprint: siamo nel velodromo di Roubaix e da sinistra si vedono Van Linden, Moser, Godefroot e Demeyer, rispettivamente primo, secondo, terzo e quarto. Dietro, con il caschetto, Gimondi, quinto, e Van Springel, sesto. Seminascosto da Gimondi, ecco Merckx, settimo, e poi Thevenet e Pollentier, ottavo e nono, che precedono Battaglin, decimo e Poulidor, undicesimo e ultimo del gruppetto.
In realtà il motivo per cui abbiamo scelto questa foto non sono i nomi di prestigio che si giocano la vittoria all'interno dello storico velodromo – in pratica tutti i pretendenti alla conquista del Tour meno Zoetemelk che aveva forato - ma lo “strano” atteggiamento del quarto arrivato Demeyer.
Osservate bene: mentre gli altri tengono le mani basse sul manubrio per dare l'ultimo colpo di reni, Demeyer le tiene all'altezza dei freni e sembra guardare, quasi distrattamente, verso sinistra.
Naturalmente tutto si spiega leggendo le cronache di quella tappa. Demeyer non era distratto ma … sfinito!
Demeyer, belga, aveva allungato un paio di chilometri prima del velodromo dove era entrato con un centinaio di metri di vantaggio. L'arrivo della tappa era previsto dopo un intero giro del velodromo. Il belga resiste in testa fino a pochi metri, anzi pochi centimetri, dal traguardo quando spossato, viene superato da Van Linden, Moser e Godefroot.
Una delle tante beffe della storia del ciclismo.
PS 1 - Moser terrà la gialla per sei tappe poi, finalmente, Merckx, alla ricerca della sesta vittoria al Tour, gliela toglie ma la perde dopo una gravissima crisi alla 15esima tappa. La conquista Bernard Thevenet che la porta fino a Parigi. Per Merckx sarà l'inizio della parabola discendente della sua fenomenale carriera.
PS 2 - Moser non correrà mai un secondo Tour.
PS 3 - In quel Tour la squadra italiana capitanata da Giovanni Battaglin, la “Jolly Ceramica”, vedrà ritirati tutti i suoi dieci corridori. Un caso, probabilmente, unico nella storia del Tour.
PS 4 - Marc Demeyer si prenderà la rivincita della beffa del 27 giugno 1975 meno di un anno dopo, l'11 aprile 1976, quando vincerà la “Paris - Roubaix” precedendo, pensate un po', Moser, De Vlaeminck e il campione del mondo Kuiper. Demeyer è deceduto nel gennaio 1982 per un infarto: aveva solo 32 anni.
Abbiamo ricostruito il Tour 1975 qui: https://www.usv1919.it/la-caduta-degli-dei-1-eddy-merckx-e-il-tour-1975.htm
Fonti: “La Stampa”, “L'Unità”, Wikipedia, Cycling flash.
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.






