GIUSEPPE SABATINI UNA STORIA NON SOLTANTO SUA

01-06-2026 / 01-08-2026 - APPROFONDIMENTI
Tutti conoscono la "Coppa Sabatini" di Peccioli, corsa che giungerà quest'anno alla sua edizione n. 74.
Ebbene forse non tutti conoscono la storia ciclistica di Giuseppe Sabatini (1915 - 1951), campione pecciolese prematuramente scomparso a cui i suoi compaesani vollero dedicare una corsa poi diventata una classica.
La carriera ciclistica di Giuseppe non è stata banale. Corridore tanto potente quanto resistente - passista scalatore, diremmo oggi - il cui limite era la mancanza di uno spunto veloce, Sabatini per tre volte si è affacciato al professionismo e per tre volte ha dovuto ricominciare da dilettante, respinto dalle vicende della vita. Un corridore a cui è mancato, probabilmente, quel pizzico di fortuna per diventare un "campione" come avrebbe meritato.
Ricostruiamo la sua storia sulla base delle fonti giornalistiche integrate da un lavoro del 2012 del professor Andrea Addobbati
Ma quella di Sabatini non è una storia soltanto sua. Raccontare di Giuseppe Sabatini vuol dire anche raccontare la passione dei suoi compaesani, la passione di un intero paese che seguiva le vicende sportive di questo ragazzotto, tanto forte da spaccare spesso il pedale della bici, ma vuol dire anche raccontare le storie di tanti corridori della sua epoca - Giuseppe corse dal 1932 al 1946. Alcuni sono diventati campioni - "assi" come usava dire in quegli anni -: Olimpio Bizzi, Cino Cinelli, Cesare Del Cancia e non solo. Altri, i più, sono rimasti sconosciuti, non hanno "sfondato" come si diceva una volta, e rimangono nelle cronache e negli ordini d'arrivo delle corse di paese pubblicate dai giornali dell'epoca.
Questo racconto è un omaggio a Giuseppe Sabatini, ai suoi sostenitori di Peccioli ma anche alle decine di corridori che hanno intrecciato le loro vicende sportive con quelle del corridore pecciolese.
Buona lettura.