22 aprile 1937: Olimpio Bizzi e Alfredo Pitto

19-01-2026 / 19-03-2026 - La foto della settimana
Questo brutto ritaglio tratto dal quotidiano sportivo romano "Il Littoriale" documenta una impresa sportiva ma anche una grande amicizia.

L'impresa sportiva è quella di Olimpio Bizzi che il 22 aprile 1937 vince in solitaria il Giro di Toscana con arrivo allo stadio "Berta" di Firenze. Olimpio non ha ancora compiuto 21 anni ma domina una corsa massacrante: 305 km corsi sotto la pioggia. Manca Bartali, ufficialmente per risparmiare energie in vista del Giro e del Tour, ma gli altri maggiori corridori ci sono tutti. Olimpio vince per distacco su Servadei e poi Valetti, Mealli e gli altri compreso il butese Del Cancia che a marzo aveva vinto la Sanremo. Nel 1936 Bizzi, non ancora ventenne, aveva vinto la sua prima tappa al Giro (saranno 13 in carriera) mentre nel 1938 diventerà campione italiano su strada e nel 1939 campione italiano di inseguimento su pista.

Ma, dicevamo, la foto documenta anche una grande amicizia, quella fra Olimpio Bizzi e Alfredo Pitto, calciatore fra i migliori degli anni ‘30 (uno scudetto con il Bologna e 29 presenze in nazionale) che preso da una gioia incontenibile per la vittoria dell'amico invade la pista e "rovina" la foto ai fotografi.

Per la cronaca: Bizzi vinse il Giro della Toscana anche nel 1943 battendo, questa volta in volata, ancora Servadei e poi Bartali, Crippa, Ricci e Canavesi che si classificheranno nell'ordine. Pitto, classe 1906, cresciuto nel Livorno era passato al Bologna dove aveva vinto lo scudetto 1928-29 e poi alla Fiorentina e all'Internazionale (che aveva cambiato nome in Ambrosiana per volere del regime fascista), ma nel campionato 1936-37 era tornato a giocare nel Livorno contribuendo a riportarlo in serie A.

Il destino ha voluto che i due amici morissero a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro: il 6 agosto 1976 Olimpio, il 16 ottobre 1976 Alfredo.