1939, Giro, Giuseppe "Pinella" De Grandi detto "pinze d'oro"
05-10-2026 / 05-12-2026 - La foto della settimana
18 maggio 1939, partenza della 19esima e ultima tappa del Giro. Il fotografo riprende Giovanni Valetti in maglia rosa, Olimpio Bizzi, in maglia tricolore, Settimio Simonini, in maglia bianca (simbolo del primo nella classifica degli isolati “raggruppati” in squadre create per correre il Giro). Accanto a Simonini Giuseppe “Pinella” De Grandi meccanico della “Frejus” di Valetti e Bizzi. Dietro De Grandi si nota Cino Cinelli, anche lui della “Frejus”. A parte il “piccoletto” in seconda fila con gli occhialini da motociclista che dovrebbe essere Vasco Bergamaschi, non siamo in grado di identificare gli altri corridori.
Valetti è giustamente raggiante: il giorno prima ha vinto dominando la 18esima tappa, la Trento – Sondrio, strappando la maglia rosa a Gino Bartali, arrivato solo 11esimo con ben 6’32” di distacco. L’impresa di Valetti aveva avuto la regia di Olimpio Bizzi, decisivo come supporto del capitano della “Frejus” come decisivo lo era stato nella 17esima tappa quella della grande crisi di Valetti, quando solo la sua presenza aveva evitato al torinese di andare completamente alla deriva.
La foto, però, ci permette di parlare di un personaggio che fa parte della storia del ciclismo.
Ci riferiamo al meccanico Giuseppe De Grandi, nell’ambiente ciclistico conosciuto come “Pinella”. Classe 1908, torinese ed ex ciclista, cominciò a lavorare per la “Frejus” dei fratelli Ghelfi nel ’34 facendosi un’esperienza con corridori del calibro di Gino Bartali, Giuseppe Martano e poi Valetti, Bizzi e Cinelli. Nel ’37 e nel ’38 fu chiamato da Costante Girardengo, C.T. della nazionale, come meccanico al Tour.
Nel 1939 De Grandi era quindi già un meccanico affermato e questo spiega perché l’anonimo fotografo lo abbia voluto nel gruppo assieme alla maglia rosa.
Dopo la guerra “Pinella” passa alla “Bianchi” nel 1952, fortemente voluto da Fausto Coppi che ne aveva apprezzato le capacità come meccanico della squadra italiana al Tour de France del ‘49.
Fu proprio nel ’49 che Jacques Goddet, organizzatore del Tour, lo soprannominò “pinze d’oro” dopo che lo aveva visto cambiare una ruota a Coppi in appena 10”!
Nel ’60 e ’61 divenne anche Direttore Sportivo della “Bianchi” per poi passare alla “Salvarani” di Gimondi.
De Grandi si è spento nel 1981.
(MZ)
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questo articolo è stato redatto senza l’ausilio della IA.
Valetti è giustamente raggiante: il giorno prima ha vinto dominando la 18esima tappa, la Trento – Sondrio, strappando la maglia rosa a Gino Bartali, arrivato solo 11esimo con ben 6’32” di distacco. L’impresa di Valetti aveva avuto la regia di Olimpio Bizzi, decisivo come supporto del capitano della “Frejus” come decisivo lo era stato nella 17esima tappa quella della grande crisi di Valetti, quando solo la sua presenza aveva evitato al torinese di andare completamente alla deriva.
La foto, però, ci permette di parlare di un personaggio che fa parte della storia del ciclismo.
Ci riferiamo al meccanico Giuseppe De Grandi, nell’ambiente ciclistico conosciuto come “Pinella”. Classe 1908, torinese ed ex ciclista, cominciò a lavorare per la “Frejus” dei fratelli Ghelfi nel ’34 facendosi un’esperienza con corridori del calibro di Gino Bartali, Giuseppe Martano e poi Valetti, Bizzi e Cinelli. Nel ’37 e nel ’38 fu chiamato da Costante Girardengo, C.T. della nazionale, come meccanico al Tour.
Nel 1939 De Grandi era quindi già un meccanico affermato e questo spiega perché l’anonimo fotografo lo abbia voluto nel gruppo assieme alla maglia rosa.
Dopo la guerra “Pinella” passa alla “Bianchi” nel 1952, fortemente voluto da Fausto Coppi che ne aveva apprezzato le capacità come meccanico della squadra italiana al Tour de France del ‘49.
Fu proprio nel ’49 che Jacques Goddet, organizzatore del Tour, lo soprannominò “pinze d’oro” dopo che lo aveva visto cambiare una ruota a Coppi in appena 10”!
Nel ’60 e ’61 divenne anche Direttore Sportivo della “Bianchi” per poi passare alla “Salvarani” di Gimondi.
De Grandi si è spento nel 1981.
(MZ)
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
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