Giro 1936: LA PRIMA VOLTA DI BARTALI, LE DIECI TAPPE DI OLMO, LA VITTORIA NON ANCORA VENTENNE DI BIZZI
11-05-2026 / 11-07-2026 - La foto della settimana
Il Giro è la "festa di maggio", per gli appassionati di ciclismo ma non solo.
Noi "festeggiamo" a nostro modo, ricordando una edizione del Giro di tanti anni fa, quella del 1936.
Il Giro d'Italia 1936, il numero 24, non fu un'edizione particolarmente bella. Il giovane Bartali lo vince grazie alle sue eccelse doti di scalatore ma senza grandi acuti e anzi il "Ginettaccio" si complica molto la vita facendosi recuperare da Giuseppe Olmo gran parte del vantaggio accumulato sugli Appennini. Poi arrivano le ultime salite, le Dolomite, e Bartali rimette le cose a posto.
Ma il Giro del '36 è stato anche altro: l'ultima apparizione alla corsa rosa di Girardengo, ormai quarantenne, costretto al ritiro dopo una rovinosa caduta, le cinque vittorie di tappa di Raffaele Di Paco, la prima tappa - cronoscalata, quella sul Terminillo, omaggio parecchio ruffiano degli organizzatori a Mussolini, che aveva “fondato l'Impero” appena pochi giorni prima della partenza da Milano.
Noi lo ricordiamo a 90 anni di distanza raccontando la prima vittoria di Bartali, le dieci tappe vinte da Olmo, e la prima tappa vinta da Olimpio Bizzi, non ancora ventenne, un record rimasto imbattuto.
Buona lettura.
La foto ritrae Giuseppe Olmo dopo una delle vittorie al Giro '36. Originale in bianco e nero.
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questo articolo è stato redatto senza l'ausilio della IA.
Noi "festeggiamo" a nostro modo, ricordando una edizione del Giro di tanti anni fa, quella del 1936.
Il Giro d'Italia 1936, il numero 24, non fu un'edizione particolarmente bella. Il giovane Bartali lo vince grazie alle sue eccelse doti di scalatore ma senza grandi acuti e anzi il "Ginettaccio" si complica molto la vita facendosi recuperare da Giuseppe Olmo gran parte del vantaggio accumulato sugli Appennini. Poi arrivano le ultime salite, le Dolomite, e Bartali rimette le cose a posto.
Ma il Giro del '36 è stato anche altro: l'ultima apparizione alla corsa rosa di Girardengo, ormai quarantenne, costretto al ritiro dopo una rovinosa caduta, le cinque vittorie di tappa di Raffaele Di Paco, la prima tappa - cronoscalata, quella sul Terminillo, omaggio parecchio ruffiano degli organizzatori a Mussolini, che aveva “fondato l'Impero” appena pochi giorni prima della partenza da Milano.
Noi lo ricordiamo a 90 anni di distanza raccontando la prima vittoria di Bartali, le dieci tappe vinte da Olmo, e la prima tappa vinta da Olimpio Bizzi, non ancora ventenne, un record rimasto imbattuto.
Buona lettura.
La foto ritrae Giuseppe Olmo dopo una delle vittorie al Giro '36. Originale in bianco e nero.
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questo articolo è stato redatto senza l'ausilio della IA.
Dimensione: 660,46 KB

giro-1936-bartali-olmo-e-bizzi.pdf




