1925, velodromo di Vicarello, Costante Girardengo e Ugo Virgili

31-08-2026 / 31-10-2026 - La foto della settimana

La foto è stata scattata il 25 o 26 luglio 1925 al velodromo di Vicarello. I due corridori sono Costante Girardengo, il primo campionissimo, in maglia di campione d’Italia, e Ugo Virgili, professionista, categoria indipendenti, vicarellese, protagonista delle corse di quegli anni in Toscana. Da un quadretto presente nell’archivio dell’U.S. Vicarello, donato da Ugo nel 1961, sappiamo che si tratta del momento della partenza di una gara di inseguimento a coppie. Contro la coppia Girardengo – Virgili si schierava quella formata da Pietro Linari, fiorentino, professionista fortissimo sia su strada che su pista, e Angiolo Gabrielli, terzo al Giro d’Italia 1924 e ingaggiato dalla “Maino” capitanata da Girardengo.

Una esibizione, dunque, che aveva attratto una gran folla proveniente anche dai paesi vicini.

Se si guarda bene la foto si nota il giudice di gara, elegantissimo, e la folla assiepata a bordo pista. Ugo Virgili indossa la maglia della “Olympia” una nota marca di biciclette che aveva la propria squadra professionistica. A fargli da aiutante alla partenza un giovane, anch’esso vestito elegantemente, che potrebbe essere Ottavio Fagiolini, destinato ad una bella carriera ciclistica negli anni ’30. Questa però è solo una nostra supposizione.

Di quella riunione sulla pista di Vicarello ci rimane anche un’altra foto che ritrae Linari e Girardengo impegnati, probabilmente, in uno sprint. Le foto originali sono ovviamente in bianco e nero.



Ricordo di Angiolo Gabrielli e di Umberto, Ugo e Galeno Virgili

Angiolo Gabrielli con il terzo posto al Giro 1924 – unico dilettante a salire sul podio nella storia della “corsa rosa” – è stato sicuramente il primo “grande” del ciclismo vicarellese. Classe 1894, protagonista di tante corse prima della guerra, Angiolo riprende a correre nel ’19 prima con l’U.S. Vicarello e poi co l’U.S. Livorno vincendo il campionato toscano dilettanti nel ’21 organizzato proprio a Vicarello e numerose altre corse di prestigio in regione. Inserito fra i “fuori serie” – dilettanti di elite, diremmo oggi – partecipa al Giro 1924 dove grazie alla sua regolarità arriva addirittura terzo, primo dei “fuori serie”, quindi dei dilettanti. Grazie a quella prova, ormai 31enne, viene ingaggiato dalla “Maino” per sostenere Girardengo ma trova il modo di mettersi in evidenza vincendo nel 1925 la Coppa San Giorgio ad Alessandria e la Coppa Moradei a Firenze. Sempre nel '25 si piazza quarto al Giro di Toscana e settimo al Giro del Piemonte. Si ritira dalle competizioni alla fine del 1926.

Ugo Virgili inizia a correre subito dopo la guerra nelle file dell’U.S. Vicarello. Il ragazzo va forte: nel quadretto del 1961 Ugo dichiara fra il 1920 e il 1922 ventitrè vittorie oltre a 15 secondi posti e dieci terzi posti. Non è possibile verificare dove e quando siano state riportate le vittorie e i piazzamenti poiché la stampa livornese, nostra principale fonte di informazione, non sempre dava tutti i risultati delle corse organizzate qua e là in Toscana. Segnaliamo che nel 1922 Ugo fa parte assieme al fratello Umberto, a Paolo Bettarini e a Gino Palazzi della squadra dell’U.S. Vicarello che vince l’eliminatoria toscana della Coppa Italia, una sorta di campionato italiano a cronometro a squadre, e viene quindi ammessa alla prestigiosa finale in programma a Tortona il 17 luglio. I vicarellesi, colpiti dalla sfortuna, arrivano solo ottavi su dieci partenti. Per la cronaca: vince l’UCAM di Milano. Ci viene detto che Ugo mostra particolari doti di “pistard” e infatti lo si ritrova fra i protagonisti delle riunioni su pista a Vicarello, naturalmente, ma anche a Livorno, dove corre con Girardengo, Binda, Linari, Bottecchia, Piccin, Bestetti, a Fornacette e alle Cascine. Il 16 settembre 1926 partecipa ad una riunione organizzata a Livorno assieme alla celeberrima Alfonsina Strada. Secondo Enrico Simonelli, Ugo Virgili è stato anche campione toscano di mezzofondo dietro motori su pista.

Umberto Virgili aveva cominciato a correre in bicicletta prima della guerra: nel 1912 lo troviamo secondo dietro il livornese Corsi, nella Livorno – Viareggio – Livorno del 3 novembre. Umberto riprende a correre dopo la guerra – sappiamo che arriva quarto nella Firenze – Livorno del 19 settembre 1920 vinta da Gabrielli – con la maglia bianco blu dell’Unione sportiva del suo paese. Il 7 maggio 1922, passato alla Pro Livorno, è protagonista di un episodio sfortunato. Si corre la “popolarissima” organizzata a Livorno dalla società San Marco. Arrivano nei pressi del traguardo in tre: Virgili, Marinari e Gazzo. A cento metri dal traguardo Umberto se la gioca con Marinari quando un improvvido spettatore decide di attraversare la strada, forse per vedere meglio la volata, e fa cadere Marinari. Virgili rimane in piedi ma è beffato da Gazzo. Nel ’24 passa ad un’altra squadra livornese, la S.S. Audace, con sede nel rione di Colline, e nel ’25 si iscrive come indipendente al Giro d’Italia. L’avventura dura poco: si piazza 44esimo nella prima tappa ma si ritira nella seconda. Dopo un settimo posto nella Livorno – Viareggio – Livorno vinta da Giuseppe Spinelli e corsa il 31 maggio 1925, di Umberto Virgili si perdono le tracce.

Galeno Virgili, comincia ad apparire sulle cronache delle corse toscane nel maggio 1928 quando con i colori dell’Audace Livorno vince il campionato toscano dilettanti di 5 categoria (gli “juniores” di allora). Galeno appare negli ordini di arrivo di altre corse fino al 1932 e sempre con i colori dell’U.S. Vicarello.

Ormai “anziani” Gabrielli e Ugo Virgili rimangono vicini al ciclismo come dimostra il cronista che nell’agosto del ’32 li cita fra gli appassionati organizzatori della Coppa Corsini vinta da Fagiolini davanti al futuro vincitore di una “Sanremo” il butese Cesare Del Cancia con Galeno quinto.

Nel 1961 Ugo Virgili, che gestisce un negozio di generi alimentari, diventa il sostenitore dell’U.S. Vicarello – oggi diremmo sponsor – e il nome “Virgili” campeggia sulle maglie dei ragazzi di Vicarello come mostra una foto di quell’anno scattata proprio di fronte alla sua bottega di alimentari.

Sempre negli anni ’60 – ma probabilmente anche prima – Galeno Virgili fa parte del gruppo dirigenziale della società, anche come direttore sportivo, e appare spesso nelle foto conservate nell’archivio Simonelli.

Insomma quella di Gabrielli e dei Virgili è una storia di ciclismo che fa onore ai suoi protagonisti ma anche al paese tutto.

(MZ)

La foto fa parte dell’archivio dell’U.S. Vicarello.

Questo articolo è stato redatto senza l’ausilio della IA.