1901, LE GARE SUI RULLI ... negli anni '20 anche a Vicarello e forse a Livorno
23-03-2026 / 23-05-2026 - La foto della settimana
La foto è degli inizi del secolo, probabilmente del 1901 come si legge a margine. Rappresenta una gara su rulli: i due corridori, Murphy e Butler, fanno girare con le loro biciclette enormi rulli collegati ad un dispositivo posto alle loro spalle che permette di confrontare i giri di ognuno.
Questi marchingegni, a due ma anche a tre o quattro posti, venivano montati all'interno di teatri o comunque luoghi pubblici e rappresentavano lo spettacolo del giorno, in periodi in cui il tempo inclemente non permetteva le gare all'aperto su strada e su pista.
Gare su rulli o su “home trainer” furono organizzate fino agli anni '30 per poi scomparire nel dopoguerra.
Nel 1922 si progettò di montare un meccanismo per le gare sui rulli all'interno del Politeama livornese, uno dei maggiori teatri della città. Ne riferisce in un lungo articolo “La Gazzetta Livornese” dell'8 aprile. Il redattore parla di un “uomo trainer” - evidentemente la sua conoscenza dell'inglese era molto scarsa – a quattro posti che avrebbe dovuto rinverdire i fasti della scomparsa pista situata sulla spianata dei Cavalleggeri (attuale Terrazza Mascagni). Il giornale non ha mai riportato notizie su questo progetto che, probabilmente, non andò in porto.
Quasi certamente sorte migliore ebbe invece il posizionamento di un “home trainer” da corsa a Vicarello nel 1923. “La Gazzetta Livornese” del 3 maggio 1923 annuncia che: “A cura della locale Unione Sportiva domenica prossima 6 corrente avranno luogo delle importanti gare ciclistiche su rulli meccanici (pista da parco metri 500). Fra gli iscritti figurano i migliori dilettanti regionali: Gabrielli, Virgili, Domenici, Vaglini, Taddei, Marchi, Gazzo, Falaschi ed altri. Sono in palio numerosi e ricchi premi. Le gare inizieranno alle 17 e durante il loro svolgimento presterà servizio la locale Società Filamornica.”
Forse “pista da parco metri 500” voleva dire che le lancette poste dietro ogni corridore scattavano di una tacca ogni 500 metri percorsi.
Non abbiamo purtroppo notizie dell'esito della gare a cui parteciparono tre corridori dell'U.S. Vicarello: Angiolo Gabrielli (che nel '24, ancora dilettante, sarà terzo al Giro d'Italia), Ugo Virgili (campione toscano di mezzofondo su pista) e Gino Falaschi (che nel '21 si era qualificato alla finali nazionali del prestigioso G. P. Bergougnan & Tedeschi).
Tornando alla foto si nota come nella dicitura riportata a penna si parli di “Mile-a-minute “ Murphy. Murphy, al secolo Charles Minthorn Murphy (1870–1950), era così soprannominato perché nel 1899 era stato il primo a percorrere il miglio in meno di un minuto, esattamente 57,8 secondi, sfruttando la scia di un treno su una pista appositamente costruita sopra le traversine. Murphy raggiunse la “ragguardevole” velocità di 106 km/h e rischio di schiantarsi contro il treno perché grazie al “vuoto d'aria” andava più forte della locomotiva! Appesa la bici al chiodo Murphy divenne un poliziotto - aviatore.
L'altro ciclista, Tom Butler (1877 – 1942) era un ottimo velocista su pista. Vinse il titolo USA di velocità nel 1898 e giunse secondo ai mondiali del 1899, quelli vinti da Major Taylor. La curiosità è che nel 1898 e nel 1899 Butler era ancora cittadino canadese. Prese la cittadinanza americana solo negli anni '20. (M.Z.)
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questi marchingegni, a due ma anche a tre o quattro posti, venivano montati all'interno di teatri o comunque luoghi pubblici e rappresentavano lo spettacolo del giorno, in periodi in cui il tempo inclemente non permetteva le gare all'aperto su strada e su pista.
Gare su rulli o su “home trainer” furono organizzate fino agli anni '30 per poi scomparire nel dopoguerra.
Nel 1922 si progettò di montare un meccanismo per le gare sui rulli all'interno del Politeama livornese, uno dei maggiori teatri della città. Ne riferisce in un lungo articolo “La Gazzetta Livornese” dell'8 aprile. Il redattore parla di un “uomo trainer” - evidentemente la sua conoscenza dell'inglese era molto scarsa – a quattro posti che avrebbe dovuto rinverdire i fasti della scomparsa pista situata sulla spianata dei Cavalleggeri (attuale Terrazza Mascagni). Il giornale non ha mai riportato notizie su questo progetto che, probabilmente, non andò in porto.
Quasi certamente sorte migliore ebbe invece il posizionamento di un “home trainer” da corsa a Vicarello nel 1923. “La Gazzetta Livornese” del 3 maggio 1923 annuncia che: “A cura della locale Unione Sportiva domenica prossima 6 corrente avranno luogo delle importanti gare ciclistiche su rulli meccanici (pista da parco metri 500). Fra gli iscritti figurano i migliori dilettanti regionali: Gabrielli, Virgili, Domenici, Vaglini, Taddei, Marchi, Gazzo, Falaschi ed altri. Sono in palio numerosi e ricchi premi. Le gare inizieranno alle 17 e durante il loro svolgimento presterà servizio la locale Società Filamornica.”
Forse “pista da parco metri 500” voleva dire che le lancette poste dietro ogni corridore scattavano di una tacca ogni 500 metri percorsi.
Non abbiamo purtroppo notizie dell'esito della gare a cui parteciparono tre corridori dell'U.S. Vicarello: Angiolo Gabrielli (che nel '24, ancora dilettante, sarà terzo al Giro d'Italia), Ugo Virgili (campione toscano di mezzofondo su pista) e Gino Falaschi (che nel '21 si era qualificato alla finali nazionali del prestigioso G. P. Bergougnan & Tedeschi).
Tornando alla foto si nota come nella dicitura riportata a penna si parli di “Mile-a-minute “ Murphy. Murphy, al secolo Charles Minthorn Murphy (1870–1950), era così soprannominato perché nel 1899 era stato il primo a percorrere il miglio in meno di un minuto, esattamente 57,8 secondi, sfruttando la scia di un treno su una pista appositamente costruita sopra le traversine. Murphy raggiunse la “ragguardevole” velocità di 106 km/h e rischio di schiantarsi contro il treno perché grazie al “vuoto d'aria” andava più forte della locomotiva! Appesa la bici al chiodo Murphy divenne un poliziotto - aviatore.
L'altro ciclista, Tom Butler (1877 – 1942) era un ottimo velocista su pista. Vinse il titolo USA di velocità nel 1898 e giunse secondo ai mondiali del 1899, quelli vinti da Major Taylor. La curiosità è che nel 1898 e nel 1899 Butler era ancora cittadino canadese. Prese la cittadinanza americana solo negli anni '20. (M.Z.)
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.






