14 CAMPIONI (+ 1)
16-01-2026 / 16-03-2026 - APPROFONDIMENTI
Questa non è una classifica dei più grandi. E' “solo” un elenco di alcuni fra i ciclisti che con le loro imprese hanno fatto la storia di questo magnifico sport.
14 grandi e grandissimi – scegliete voi quali inserire in queste due categorie – più 1, un “impresentabile”, un “dannato”.
I campioni sono: Binda, Bartali, Coppi, Bobet, Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Fignon, Moser, Lemond, Indurain, Contador e Froome
Il criterio seguito per stilare la lista dei “campioni” è quello di aver vinto per lo meno un grande Giro; sono stati quindi esclusi i “grandi” delle corse di un giorno.
Altri avrebbero potuto far parte della lista? Certo: secondo chi scrive il belga Thys, vincitore di tre Tour a cavallo della prima guerra mondiale, gli svizzeri Kubler (un Tour) e Koblet (un Tour e un Giro) gli italiani Guerra (un Giro), Magni (tre Giri) e Saronni (due Giri), l'australiano Evans (un Tour), il francese Magne (due Tour) … e Pantani (un Giro e un Tour, prima che lo fermassero).
Perché è stato inserito il “dannato” (avrete capito di chi si tratta)? Secondo chi scrive perché questo “impresentabile” fa parte della storia del ciclismo. Una sorta di “buco nero”: il mondo del ciclismo ha fatto i conti con quello che è successo in quegli anni “maledetti”, anche la storia del ciclismo deve e dovrà farlo. Non parlarne, censurarlo, non solo è ipocrita ma è soprattutto stupido.
14 grandi e grandissimi – scegliete voi quali inserire in queste due categorie – più 1, un “impresentabile”, un “dannato”.
I campioni sono: Binda, Bartali, Coppi, Bobet, Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Fignon, Moser, Lemond, Indurain, Contador e Froome
Il criterio seguito per stilare la lista dei “campioni” è quello di aver vinto per lo meno un grande Giro; sono stati quindi esclusi i “grandi” delle corse di un giorno.
Altri avrebbero potuto far parte della lista? Certo: secondo chi scrive il belga Thys, vincitore di tre Tour a cavallo della prima guerra mondiale, gli svizzeri Kubler (un Tour) e Koblet (un Tour e un Giro) gli italiani Guerra (un Giro), Magni (tre Giri) e Saronni (due Giri), l'australiano Evans (un Tour), il francese Magne (due Tour) … e Pantani (un Giro e un Tour, prima che lo fermassero).
Perché è stato inserito il “dannato” (avrete capito di chi si tratta)? Secondo chi scrive perché questo “impresentabile” fa parte della storia del ciclismo. Una sorta di “buco nero”: il mondo del ciclismo ha fatto i conti con quello che è successo in quegli anni “maledetti”, anche la storia del ciclismo deve e dovrà farlo. Non parlarne, censurarlo, non solo è ipocrita ma è soprattutto stupido.
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