VALLE BENEDETTA

24-07-2017 10:32 -

Il giro proposto affronta una delle "regine" fra le salite delle colline livornesi, la Valle Benedetta, ascesa non durissima ma discretamente impegnativa, specialmente se la si prende "di petto". Completamente selvaggia e inospitale, abitata da lupi e briganti, nel finire del 1600 in questa località vi fu costruita una chiesa con annesso monastero benedettino. Da qui il nome di tutta la valle.
Percorso: si parte da Vicarello in direzione Guasticce e Stagno dove si "taglia" per il complesso commerciale "Porta a terra" e Salviano. Qui si imbocca la strada che ci porta al Limoncino e alla Valle Benedetta. Si prosegue per il Gabbro prima e Nibbiaia dopo, dove è consigliabile il rifornimento idrico. Lasciata Nibbiaia ci si dirige verso Castelnuovo della Misericordia e da qui verso località La Maestà. Siamo alle porte di Rosignano Marittimo dove si svolta a sinistra imboccando la SP della Giunca che ci porta sull´Emilia (SR 206) che percorriamo per circa un chilometro fino a trovare la deviazione a destra per Santa Luce. La stradina costeggia il lago artificiale di proprietà Solvay. A Santa Luce - anche qui convenente sosta per rifornimento idrico - si prosegue per i Greppioli, Acciaiolo e Vicarello- Livorno.
Salite: quella della Valle Benedetta è lunga 4,4 km con una pendenza media del 5,8% e punte del 9% che si trovano nella prima parte; Nibbiaia dalla strada che congiunge Gabbro con Castelnuovo è una salita lunga 2,4 km con una pendenza media del 4,4% e con punte che raggiungono per brevi tratti la doppia cifra; la salita che porta con una serie di "scalini", esattamente quattro, dalla stazione di Santa Luce in paese è lunga 7,8 km con una pendenza media del 2,4% e una punta che sfiora per qualche decina di metri, secondo scalino, la doppia cifra.
Chilometraggio: anello di circa 80 km
Cima Coppi: Valle Bendetta, 347 mt