Nel nostro archivio abbiamo trovato questa foto, molto bella nella sua drammaticità, di cui non sappiamo niente.
Probabilmente siamo in Francia, forse durante un Tour, verosimilmente negli anni venti.
In primo piano un corridore a terra, scosso dalla “botta” ma che non dovrebbe avere subito danni gravi. La sua bici appare malridotta. Indossa la maglia della “La Francaise – Dunlop”, una delle squadre più attive e forti di quegli anni, con una sacca e almeno due tubolari di scorta a tracolla.
In secondo piano sulla sinistra alcune biciclette con le ruote fracassate e nel centro un corridore sdraiato e soccorso da almeno tre persone. Probabilmente ha avuto conseguenze piuttosto serie dalla caduta. Sempre al centro della foto si nota un altro corridore, in piedi e anche lui con una sacca a tracolla, mentre cerca di mettere in condizioni di ripartire la sua bici.
Ma attenzione: quasi tutti gli appassionati presenti sul luogo dell’incidente guardano verso il bosco dove in lontananza si nota un’altra bicicletta nelle mani di un soccorritore. Quasi certamente in quella specie di sentiero c’è un altro corridore a terra e visto ce attira l’interesse generale o è un “campione” o potrebbe aver avuto la peggio nella caduta.
“Ci sono artisti da circo che ingoiano mattoni e altri che mandano giù rane vive. Ho visto fachiri scolarsi del piombo fuso. Tutte persone normali. I veri pazzoidi sono alcuni esaltati, partiti il 22 giugno da Parigi, per abbuffarsi di polvere. Li conosco bene, ne faccio parte anche io.” (Albert Londres, Tour de France 1924)
La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.
Questo articolo è stato redatto senza l’ausilio della IA.