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Fine anni 30, la contadina, il bambino e il ciclista

24-08-2026 / 24-10-2026 - La foto della settimana

Abbiamo datato questa foto negli ultimi anni ’30 ma potrebbe anche essere una foto degli anni ’40. Sappiamo solo che il corridore è Salvatore Crippa. Crippa, occhiali da motociclista e tubolare attorno al petto, e immortalato accanto all’ingresso di una casa dove stanno una anziana contadina, evidentemente con l’abito tradizionale del luogo (la Brianza?) e un bambino, tutt’altro che entusiasta di mettersi in posa per la fotografia. Da notare le calzature indossate dall’anziana signora e dal bambino: gli zoccoli!

Crippa (1914 – 1971) è stato un buon corridore, professionista o indipendente (una categoria intermedia fra i professionisti e i dilettanti) dal 1938 al 1949. In carriera non ha vinto molto: la tappa Montecatini – Chianciano al Giro d’Italia 1938 e tre edizioni della Coppa d’Inverno, negli anni ’30 e ’40 l’ultima corsa della stagione. Crippa però era soprattutto un regolarista dotato di grande resistenza che seppe togliersi delle soddisfazioni al Giro dove a parte la citata tappa del ’38 seppe cogliere buoni piazzamenti in alcune tappe ma soprattutto nella “generale”: 6° nel ’39, 4° nel ’46 e 8° nel ’47. Nel ’46 vinse anche la classifica finale degli “aggruppati”, corridori senza un contratto con le squadre maggiori che l’organizzazione della “Gazzetta” inquadrò in gruppi nati appositamente per dare assistenza a quelli che una volta venivano chiamati “isolati”. Nel ’46 Crippa correva per il gruppo “ENAL – Campari”, un primo tentativo di sponsorizzazione extraciclistica.

Ma nel Giro 1946 Crippa si mise in evidenza anche in un’altra occasione. Come è noto il 30 giugno durante la Rovigo – Trieste, dodicesima tappa, i corridori furono fatti oggetto di una sassaiola da parte di sostenitori dell’annessione di Trieste alla Jugoslavia. Per evitare guai peggiori la tappa fu interrotta a Pieris e neutralizzata. Dei 46 corridori rimasti in gara, sedici, fra cui Crippa, accettarono di proseguire in camion fino alle porte di Trieste dove fu effettuata una volata finale, vinta, manco a dirlo, dal triestino Cottur.


(MZ)

La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.



Questo articolo è stato redatto senza l’ausilio della IA