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1972, mondiali di Gap: IL "COLPO BASSO" A FRANCO BITOSSI

10-08-2026 / 10-10-2026 - La foto della settimana

“Bitossi è ormai vicino al traguardo ma anche gli altri sono vicini … La sua pedalata è leggermente diminuita … Ecco che ora Bitossi forza i tempi … Si volta … Forse ha ritrovato la condizione migliore per resistere … Bitossi è ormai a soli cento metri dal traguardo … Bitossi si volta ancora … Forza Franco … Ma ecco che esce Basso … Esce fuori … Ecco Basso … Ha vinto Basso … Primo Basso, secondo Bitossi, terzo Guimard.”


Forse la trascrizione della telecronaca del grande Adriano De Zan descrive più di tanti discorsi l’incredibile finale del mondiale corso il 6 agosto 1972 a Gap. Un finale che rimane scolpito nella memoria degli appassionati italiani che ebbero la fortuna di vivere quegli anni di grande ciclismo.

Il 1972 è anno di Olimpiadi e l’UCI decide di anticipare di tre settimane la data del mondiale.

Ci si arriva con Merckx che ha vinto molto: Sanremo, Liegi, Freccia Vallone, Giro e Tour. Il belga è naturalmente il favoritissimo e quasi tutti prevedono un bis della vittoria dei mondiali di Mendrisio 1971.

Gli italiani approdano al mondiale senza successi nelle classiche e con un modesto quinto posto di Panizza al Giro. Anche al Tour gli italiani ottengono solo una vittoria di tappa con il gregario Gualazzini e Gimondi conquista l’ultimo podio nella corsa francese arrivano secondo ma a quasi 11’ dal “Cannibale”.

Il ciclismo italiano attraversa un momento difficile: la “Salvarani” di Gimondi decide di chiudere e per Felice si prospetta un ingaggio alla “Bic” di Ocana. Anche la “Ferretti” dei fratelli Patterson e del D.S. Martini ha annunciato di abbandonare il ciclismo. Sui giornali si legge che quella di Gap è la nazionale dei “disoccupati”. Non sarà così.

Il Commissario tecnico è Mario Ricci, campione degli anni ’40, condottiero di Adorni nel trionfale mondiale di Imola 1968.

La corsa si decide negli ultimi due giri del circuito, 15 chilometri non particolarmente impegnativi con due salite al 7% e un rettilineo d’arrivo in leggera ascesa.

A 30 chilometri dal traguardo, Merckx decide di rompere gli indugi. Gli resistono in nove con tre italiani: Bitossi, Basso e Dancelli. Nell’ultimo giro il belga da un altro scossone e in testa rimangono in sette: Merckx con il connazionale Verbeeck, il francese Guimard (uno dei favoriti della vigilia), l’olandese Zoetemelk, il danese Mortensen e i nostri Bitossi, Basso e Dancelli.

Ai - 4 chilometri Guimard attacca. Decisione francamente poco comprensibile visto che il francese, ottimo sprinter, avrebbe avuto buone possibilità di vincere in caso di arrivo in volata. Guimard si trova a ruota Bitossi. Dietro hanno un momento di indecisione e i due prendono un discreto vantaggio. Guimard non ne ha più e Bitossi se ne accorge. A 1300 metri dal traguardo il toscano lascia Guimard e rimane solo. Bitossi è un corridore completo: va forte in salita, va forte sul passo ma è anche un ottimo “finisseur”. Dietro l’andatura non è granchè e Bitossi arriva sul lungo ed estenuante rettilineo finale con 300 metri di vantaggio.

Sembra fatta ma forse preso dall’ansia non ragiona più, sbaglia rapporto (a quel tempo le biciclette avevano solo sei pignoni posteriori) e si imballa, “cambia” ma mette un rapporto troppo duro e si “pianta”.

Il resto lo racconta magistralmente De Zan

La foto ritrae Franco Bitossi, impietrito, un piangente (ma di gioia) Basso, fra Adriano De Zan, a destra, e il telecronista belga, l’ex campione Fred de Bruyne, a sinistra.



PS 1: “Basso ha sbagliato”, hanno detto alcuni, “Basso ha fatto bene” hanno detto altri. Difficile stabilire chi avesse ragione. Per chi scrive – per quello che può interessare – se Basso non avesse fatto lo sprint e si fosse limitato a seguire Guimard probabilmente il mondiale sarebbe stato vinto da Bitossi … ma sono solo discorsi!

PS 2: i “disoccupati” troveranno tutti una squadra nel 1973. Gimondi e Basso nella “Bianchi” che ritorna in gruppo, il D.S. Martini, gli svedesi Patterson e tanti italiani nella “Sammontana”. Fra questi anche Bitossi, clamorosamente scaricato dalla “Filotex” proprio alla vigilia dei mondiali, che continuerà a correre e a vincere fino al 1978.

PS 3: il grande sconfitto del mondiale di Gap, Eddy Merckx (“Tutti hanno corso per farmi perdere”) si rifarà vincendo in solitaria il Lombardia con 1’27” su Guimard e Gimondi.

(MZ)

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Questo articolo è stato redatto senza l’ausilio della IA.