17 luglio 1951: Wim Van Est, il miracolato dei Pirenei
29-03-2026 / 29-05-2026 - La foto della settimana
Tour de France, 11^ tappa, la prima pirenaica, la Dax – Tarbes, 201 km, con diverse salite ma soprattutto con il terribile Aubisque. In maglia gialla Wim Van Est (1923 – 2003) che il giorno prima ha indovinato la fuga buona che arriva con ben 19' di vantaggio sul gruppo dei migliori. Van Est, debuttante al Tour, vince la tappa ma conquista anche la gialla, primo olandese nella storia del Tour. In Olanda la sua vittoria è sulle prime pagine dei giornali.
La tappa è caratterizzata da una fuga che i “grandi” lasciano andare come avevano fatto il giorno prima. Ai piedi dell'Aubisque rimangono in cinque: i francesi Gemignani, Bauvin e Lauredi, l'olandese Van Ende e l'italiano Biagioni. Sull'Aubisque l'olandese cede. Intanto dietro non si dannano l'anima e in vetta Bartali passa a 11'12” dai primi, Coppi, Ockers e Koblet a 11'50”, Bobet a 12' e Magni a 12'20”.
E la maglia gialla? Van Est è un ottimo passista ma non è nè uno scalatore nè un discesista. Al culmine dell'Aubisque passa subito dopo i “grandi” della classifica: 12'30” dal gruppetto dei fuggitivi. Virtualmente ha già perso la “gialla” visto che alla partenza aveva 5'06” di vantaggio su Bauvin.
Comunque non si arrende e si butta coraggiosamente nella pericolosa discesa dell'Aubisque. Cade una prima volta. Riparte e prende la ruota di Fiorenzo Magni, uno dei migliori discesisti di tutti tempi, ma la discesa non è il suo forte e cade una seconda volta. Non demorde e riparte ma sbaglia, forse anche per una foratura, l'approccio ad una curva, sbanda e finisce fuori strada, in un burrone. Win fa un volo pauroso, 40 forse 70 metri nel vuoto. I soccorritori, il belga Decoc, che ha visto tutto, alcuni compagni di squadra, l'ammiraglia della squadra olandese e altri, lo vedono in una specie di “terrazzino” naturale: due metri oltre e sarebbe scomparso in un strapiombo alto 200 metri. Si rialza con le proprie gambe. Qualcuno improvvisa una corda allacciando i tubolari e si cala nel pendio, a rischio della propria vita, per salvare il corridore olandese. La foto immortala questi momenti di tensione. Quasi miracolosamente Van Est è fatto risalire sulla strada. Malconcio ma senza nulla di rotto, Van Est è scioccato ma vorrebbe ripartire. Il Commissario tecnico degli olandesi Pellenaars, lo convince a ritirarsi e lo accompagna all'ospedale dove gli verranno trovate alcune escoriazioni ma niente di più. Un miracolo. Verrà dimesso la mattina del 18 luglio. La squadra olandese si ritirerà con lui dal Tour.
Torniamo alla foto: si vede Van Est che è in grado di risalire lo strapiombo da solo e si vede il gruppo di persone che si è fermato a guardare. Si nota una cosa oggi inconcepibile: non ci sono parapetti, di nessun tipo!
Per la cronaca: la tappa si conclude con uno sprint vinto dal francese Gemignani che viene però declassato dalla giuria per aver ricevuto una spinta da un compagno di squadra. Vince così Serafino Biagioni, toscano, che aveva vinto e preso la maglia gialla nella 5^ tappa.
Il Tour se lo aggiudicherà Ugo Koblet davanti a Gemignani e Lazarides, altro francese. Bartali, 37enne, è quinto, Magni settimo e Coppi decimo. Fausto a quel Tour ci era arrivato devastato dalla morte del fratello Serse dovuta alle conseguenze di una caduta al Giro del Piemonte.
Wim Van Est avrà una carriera professionistica lunghissima – dal 1949 al 1965 – con un palmares di tutto rispetto: tre Parigi – Bordeaux, un Giro delle Fiandre, tre tappe al Tour e una al Giro, due edizioni del Giro dei Paesi Bassi, numerosi titoli nazionali su strada e su pista.
Wim è passato alla storia come il primo olandese ad indossare la maglia gialla ma anche come uno dei miracolati del Tour de France! Forse anche per questo nel 2001 gli organizzatori del Tour hanno fatto erigere un monumento nel luogo del suo “volo” nel burrone. (MZ)
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