$str = isset($str) ? $str : '';
1899, "Major" Taylor, il "negro volante" e la bicicletta cardanica

02-02-2026 / 02-04-2026 - La foto della settimana

La foto ritrae Marshall “Major” Taylor (1878 - 1932), uno dei più straordinari pistard degli anni a cavallo fra ‘800 e ‘900. Nel 1899 fu campione del mondo della sua specialità, la velocità, ma stabilì anche sette record mondiali, uno dei quali, quello sul miglio da fermo, resistette per 28 anni.

Taylor fu un “grande” non solo per le sue doti di sprinter ma anche per la sua capacità di vincere oltre agli avversari anche il razzismo. Per molti bianchi, negli stati del sud degli U.S.A. ma anche altrove, era inconcepibile essere battuti da un “negro”, da un esponente di una “razza inferiore”. Taylor fu boicottato in tutti i modi, anche a rischio della sua incolumità fisica, ma non mollò e aiutato da alcuni amici bianchi, come il suo mentore Louis Munger, seppe imporsi negli Stati Uniti ma anche in Europa dove fece numerose tournee. Nei primi anni del ’900 Taylor corse anche in Italia. Il suo palmares è ricco di vittorie che sarebbero state di più se Taylor avesse potuto partecipare alle gare da cui fu escluso per il colore della sua pelle, senza contare quelle in cui fu battuto perché i suoi avversari bianchi si organizzarono per danneggiarlo durante lo sprint.

Taylor che non smise mai di lottare pur mantenendo il suo stile di gentiluomo deciso quanto cortese, aprì la strada a tanti campioni di colore che sempre più nel ‘900 si sono affermati in tanti altri sport, visto che il ciclismo americano con il passare degli anni perse di popolarità.

Ma torniamo alla foto. Si tratta di un’opera in studio del 1899. Se la si guarda con attenzione si nota che quella di Taylor è una bicicletta senza catena ma con una trasmissione cardanica, cioè un albero ad ingranaggi invece della catena.

Nel 1899, in una fase molto delicata della sua carriera, “Major” accettò il sostegno della “Waltham Manufacturing Company” una casa produttrice di biciclette che voleva promuovere una bicicletta senza catena. Una sponsorizzazione, dunque. Taylor corse, e vinse, i mondiali del 1899 con questa bici “acatena”, come dicevano i francesi, ma dopo due anni tornò alla bicicletta tradizionale. E continuò a vincere fino al ritiro dalle corse avvenuto nel 1908

Taylor morì in miseria a causa di investimenti sbagliati e il suo nome venne dimenticato. Solo negli anni ’80 del secolo scorso la sua figura è stata riportata all’attenzione generale.

PS Per chi volesse saperne di più:

Alberto Molinari, Major Taylor il negro volante, Ediciclo editore, 2022;

Marco Balestracci, Black boy fly, Mulatero editore, 2022;

il sito ufficiale su Major Taylor è https://majortaylor.biz/

La foto è stata tratta dalla rete. Eventuali titolari di diritti lo segnalino: se lo desiderano inseriremo il loro nome oppure provvederemo a rimuoverla.